I Paesaggisti Optano Sempre Più Per Zero Phyto

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I giardinieri del paesaggio sono attori importanti per l'ambiente poiché il loro lavoro si concentra sulla creazione, la manutenzione e lo sviluppo di giardini e aree verdi. Quando si impegnano a fito lo zero, vale a dire senza fitofarmaco, diventano sempre più istigando un giardino più verde con i loro clienti, che sarà poi convinto a cambiare le loro pratiche.

Il phyto zero: professionisti per gli individui

Il phyto zero: professionisti per gli individui

Paesaggisti e giardinieri lavorano per gli individui, ma anche per le imprese e le comunità locali, e sta mettendo in campo il loro know-how, scegliendo determinate piante e materiali piuttosto che altri che prendono in considerazione il ambiente e biodiversità. Quando spiegano queste pratiche e le ragioni del loro approccio, diventano i promotori di un giardinaggio più rispettoso dell'ambiente che tutti saranno portati a riprodurre a casa.

A livello nazionale, il piano Ecophyto o zero phyto previsto dalla legge sulla transizione energetica per la crescita verde prevede che lo Stato, le autorità locali e i loro raggruppamenti, così come gli stabilimenti pubblici non possono utilizzare o fare uso di prodotti fitofarmaceutici per la manutenzione degli spazi verdi, foreste, strade o passeggiate accessibili o aperti al pubblico dal 1° gennaio 2017, salvo quanto previsto dalla legge.

Ma le persone sono anche interessate dalla legge poiché dalla stessa data, la vendita di pesticidi chimici non è più autorizzata e dal 1° gennaio 2019 la vendita e l'uso di pesticidi chimici saranno vietati ai privati.

L'obiettivo è quello di ridurre in maniera massiccia l'uso di pesticidi, anche se gli agricoltori restano curiosamente fuori da questo, come mostrato nella imbroglio intorno il rifiuto del governo di sancire in diritto l'uscita del glifosato, al più tardi entro tre anni.

Fortunatamente, altri professionisti, paesaggisti e paesaggisti si impegnano in zero fito. Questo è in particolare il caso Ambiance Paysage, che ha intrapreso questo percorso dal 2017 con l'uso esclusivo di prodotti naturali per la manutenzione e l'architettura del paesaggio. Questi professionisti guidano con l'esempio e soprattutto dimostrano che esistono soluzioni alternative per pesticidi particolarmente aggressivi che sono potenzialmente pericolosi per la natura ma anche per la salute dei cittadini.

Scritto da Nathalie il 13/06/2018

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